76 – Berlusconi nudo e i gattini non sono gli unici Mostri del web

mostri del web

Vi è mai capitato di seguire una serie tv in streaming non avendo a disposizione una connessione decente? Ovviamente no, perché tutti acquistano regolarmente i dvd o le seguono in tv, o le scaricano illegalmente.

Ma mettiamoci nei panni di qualche pirata sfigato: ciò di cui dovrà preoccuparsi non sarà esclusivamente la visione della suddetta serie, ma tantissimi altri fattori che proverò ad elencare brevemente:

1

Interpretare le scene ricamate (ovvero quelle in cui i pixel sono così pochi che li si potrebbero contare!);

2

Tenere d’occhio l’eterna lotta fra la barra del caricamento (grande menzognera) e quella della riproduzione (sempre troppo rapida!);

3

L’avere a che fare con quei lettori video che impazziscono costringendoti a riavviare la pagina e cercare il minuto in cui ti eri fermato (cosa che ti fa riprendere la visione dopo mezz’ora);

4

Gli episodi registrati male che improvvisamente hanno l’audio fuori sincro che ti costringono a trovare la stessa puntata altrove, e dopo minuti infiniti di ricerca ne trovi uno su un forum pieno di immagini di qualche manga/anime sconosciuto che poi magari presenta lo stesso problema e allora sei costretto a passare al piano B, ovvero riprodurre su due schede lo stesso video lasciandone una per l’audio e l’altra in muto per il video (e quando finalmente riesci a sincronizzarle succede qualcosa per cui devi premere pausa facendo saltare tutto!).

Ovviamente dando per scontato che tutti gli episodi ci siano, ma capita spessissimo che dopo un colpo di scena ci si proietti verso la puntata successiva e…

errore streaming

Se fossi uno di questi individui la mia vita sarebbe davvero complicata, fortuna che mi sono allontanato dal mondo delle serie quanto più potevo, anche se spinto da motivi differenti dall’esaurimento, ovvero per vera e propria paura… sì, io temo le serie tv.
E come darmi torto? Sono spesso lunghissime, risucchiano con facilità giornate libere e nottate, e se non ancora concluse, riescono a lasciarti ogni anno col fiato sospeso. (Ciononostante a certi titoli non ho resistito, e magari in uno dei prossimi post ve li proporrò).

Ma il mio discorso voleva arrivare altrove: così come il mostro delle serie tv, esiste un’altra grande e potente creatura che regna nei meandri più oscuri del web e cattura gli internauti e li trascina nel suo covo per assorbire il loro tempo: gli scan dei manga.

Rispetto alla serie tv, la lettura di manga online può essere ancora più pericolosa, soprattutto quando si parla di shonen famosi i cui disegnatori rilasciano un capitolo a settimana (quando sei fortunato… Oda, mi riferisco proprio a te!).

Io non sono mai caduto nel baratro, ma ci ho girato intorno pericolosamente: cominciai con Naruto, stufo degli spoiler di un mio amico che non rispettava la lentezza delle pubblicazioni cartacee italiane e recuperava i capitoli in contemporanea col Giappone.

Col senno di poi lo ringrazio per avermi evitato uno spreco di denaro inutile considerando il modo imbarazzante in cui la storia si è conclusa.

Ho proseguito – e proseguo tutt’ora – con One Piece, praticamente costretto dal lavaggio mentale di ogni persona che conosco.

E basta praticamente (c’è solo un altro fumetto che leggo, ma lo acquisto regolarmente e non ho idea se esista in versione scan… qual è il suo titolo lo scoprirete in un prossimo episodio… forse).

Poi, quest’estate, con l’uscita della nuova serie di Dragon Ball, Dragon Ball Super, ho recuperato in un paio di settimane anche questo manga storico, e mi sono reso conto che per chi come me, che da bambino a ora di pranzo aveva il suo appuntamento fisso con Goku su Italia uno, è un esperienza incredibilmente piacevole.

Lo consiglio a tutti: si entra in un mondo più che familiare ma con un ritmo molto più piacevole, l’assenza della dilatazione della serie animata e nessuna delle saghe inventate.

E a Dragon Ball mi ricollego per arrivare al succo del succo di ciò di cui davvero volevo parlare in questo post (della serie “cazzo ma quanto posso essere prolisso!”).

Si tratta di un fumetto francese ispirato al mondo di Toryama (il creatore di Dragon Ball) disponibile online in italiano in maniera gratuita.

Dragon Ball Multiverse: un ipotetico torneo fra varie dimensioni alternative in ognuna delle quali le vicende non sono andate come tutti sappiamo.

Lo suggerisco in primo luogo per provare l’esperienza di un successore degno che non sia quell’aborto di GT; in secondo luogo perché è scritto e disegnato veramente ottimamente e non potrete che appassionarvici; in terzo luogo perché è fonte di divertimento: sul sito verranno rilasciate infatti circa tre pagine a settimana, ognuna delle quali ha un’area dedicata ai commenti, e voi non avete idea di cosa si può trovare in quel luogo magico!

Lo trovate in questo link:

[DB Multiverse]

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